Dellafiore in prestito

Dellafiore

Il difensore torna granata in prestito: «Volevo vestire di nuovo questa maglia».

Primo colpo del Toro, preso Dellafiore.

Walter Novellino aveva chiesto rinforzi dopo la debacle di Genova ed è stato subito accontentato. Ieri il diesse granata Mauro Pederzoli ha lavorato per tutto il giorno a Milano per chiudere definitivamente l'operazione Dellafiore. Lunghi incontri col collega Sabatini del Palermo e il procuratore Cavadini si sono susseguiti per far andare in porto il prestito fino a giugno, grazie ad una somma di poco inferiore ai 500mila euro, e con un successivo un riscatto obbligatorio della comproprietà fissata in 1,8 milioni. Il difensore è rimasto sulle spine per tutta la giornata in attesa della telefonata liberatoria, giunta intorno alle 20.30. Subito dopo l'ex e futuro granata ha incontrato Pederzoli e Cairo per trovare l'accordo economico e suggellare così il ritorno al Toro, dove la scorsa stagione aveva impressionato positivamente l'ambiente con 30 presenze complessive e 1 gol al Siena tanto che il Palermo lo controriscattò per 400mila euro. Paolo Hernan Dellafiore è così il primo rinforzo della campagna invernale di un Toro terzultimo ed affamato di forze fresche. E con la necessità di trovare un terzino destro. Era la prima richiesta di Novellino, e il Torino aveva individuato in Dellafiore l'obiettivo prioritario. Un giocatore già conosciuto e soprattutto chiuso nel Palermo da Bovo e Kjaer (il centrale 23enne finora aveva totalizzato 250 minuti in campionato, 4 le presenze): i rosanero non si sono opposti all'operazione, ma Zamparini aveva chiesto 2,5 milioni per la comproprietà. Una cifra considerata eccessiva da Cairo che ha trattato ed insistito per un prestito oneroso. L'accordo è stato trovato a mezza strada, poi a giugno si vedrà, anche se i rosanero si sono impuntati per fissare il riscatto della metà in maniera obbligatoria. E domenica Dellafiore potrebbe già essere in campo contro la Roma. «Mi cercava anche il Bologna, ma volevo tornare al Toro» le prime parole dell’italoargentino. Ancora una volta, dunque, il "Supermarket Palermo" ha risolto i problemi di Cairo. Zamparini in tre stagioni ha compiuto bene nove operazione col Toro. Dalla cessione di Barone nell'estate del 2006 al prestito di Bovo nel gennaio 2007, passando per gli arrivi di Corini, Dellafiore e Di Michele tra giugno e settembre del 2007 fino al prestito di Pisano e all'ingaggio di Diana nel successivo mercato di riparazione un anno fa. Poi l'acquisto di Pisano ed ora il ritorno di Dellafiore. Per una spesa generale che supera gli 11 milioni di euro. Dellafiore voleva fortemente il Toro e l'ha ottenuto. Per potersi dedicare completamente al suo trasferimento aveva chiesto un permesso alla società rosanero: nessuno ha fatto storie e il difensore è potuto volare a Milano per seguire in prima persona l'operazione. A Palermo la sua assenza in allenamento si è fatta notare, così come dalla Sicilia sono state amplificate le voci dell'inserimento forte del Bologna per fare saltare l'affare. Il duello di mercato è stato confermato ieri pomeriggio direttamente dallo stesso Walter Sabatini. "Per Dellafiore - ha detto il direttore sportivo del Palermo - c'è stato un incontro sia con il Torino che con il Bologna: si è aperta una guerra vera e propria per il giocatore. Gli abbiamo dato facoltà di decidere in piena autonomia". Ed è proprio da questa autonomia che è scaturito il vantaggio del Toro. L'ex granata, infatti, avrebbe scelto senza tentennamenti l'ipotesi del ritorno sotto la Mole piuttosto che l'opportunità bolognese. Questione di cuore, Dellafiore infatti non ha mai nascosto il legame forte e sincero col Torino, ed anche di una conoscenza migliore della piazza che non avrebbe problemi a riabbracciarlo. Il Bologna ha fatto un timido tentativo, ma alla fine il Toro e il Palermo hanno potuto trovare l'accordo in serata senza altri ostacoli. Il sì finale di Dellafiore è stato veloce e per lui sono pronti 180mila euro fino a giugno. Verrà impiegato come terzino, anche se non è il suo ruolo puro ed originale, ma nell'emergenza si è puntato su un cavallo di ritorno affidabile e serio. Ora il Toro può ragionare con calma sulla difesa. Magari scambiare Pratali con un difensore di fascia puro (Stankevicius) e dare l'assalto a Volpi del Bologna. E' il regista che manca, Cairo farà di tutto per accontentare Novellino.

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