Ecce Toro

Valdez illude gli amaranto, ma poi Bianchi e Garofalo firmano l'1-2 del Granillo che porta il Torino al quarto posto in classifica, mentre la Reggina resta penultima collezionando la settima sconfitta casalinga stagionale

Bianchi

Reggina-Torino doveva essere una sfida d’altissima classifica nelle previsioni di inizio stagione e invece l’attuale scenario deve i calabresi invischiati nella lotta per non retrocedere in Prima Divisione. Dopo il successo di Ancona la squadra di Breda quindi avrebbe voluto regalare un nuovo segnale positivo ai tifosi, ma il risultato non è arrivato nonostante l’impegno profuso. Dall’altra parte il Torino se la gode: prestazione ben sotto il limite della sufficienza per i ragazzi di Colantuono, che alla fine però di godono 3 punti che valgono il quarto posto.

I granata, orfani degli acciaccati Genevier e Ogbonna, perdono per infortunio nel primo tempo anche Zoboli e Gasbarroni, ma è l’assenza di gioco a preoccupare di fronte alla vivacità della Reggina: Carmona colpisce una traversa clamorosa all’11’, mentre poi Sereni è chiamato a due grandi salvataggi su Brienza e Tedesco.

Al 25’ il meritato vantaggio dei padroni di casa: punizione mancina di Brienza e zuccata vincente di Valdez, colpevolmente solo in area di rigore. Il gol peraltro non sveglia il Torino, che rischia ancora due volte prima dell’intervallo sulle iniziative del solito Brienza.

Nella ripresa i granata crescono un po’ grazie a un paio iniziative a destra di Antonelli, ma è Missiroli a sprecare la chance del raddoppio con un debole sinistro al 63’. La punizione della sorte arriva puntuale: al 69’, infatti, Marino esce dalla sua porta senza motivo e il grande ex Rolando Bianchi lo scavalca quasi involontariamente con il pallonetto di nuca che vale il clamoroso 1-1, ammutolendo il Granillo.

La Reggina cerca quindi l’assalto tirando fuori la grinta, ma le speranze amaranto si infrangono sul contrasto in area tra Tedesco e Rubin, con l’arbitro che lascia correre mentre il fallo obiettivamente sembra esserci. Di episodio in episodio, il gol decisivo arriva dall’altra parte: fallo di Barillà su Antonelli e punizione perfetta di Garofalo che pesca il "sette" dal vertice dell’area per il clamoroso 1-2 granata.

La Reggina chiude quindi tra i fischi restando al penultimo posto in classifica nonostante una prova gagliarda (almeno per un’ora di gioco), mentre il Torino si ritrova quarto al termine di una gara giocata malissimo ma impreziosita da due guizzi decisivi. Il calcio è così, ma al Granillo è difficile digerirlo.

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