Il Toro ha bisogno di voi

Cairo - Torino FC - TorinoFC

Ora bisogna rimboccarsi le maniche: è lampante, in questo Torino che, come ogni anno, stenta ad esprimersi. I problemi sono evidenti, ma piuttosto che essere disfattisti, conviene esaminarli con calma (ci sono 15 giorni di tempo) e darsi da fare per risolverli. Si può, si deve. C’è un problema psico-fisico di fondo: Il Toro dura 30 minuti, le partite però, ne durano 90. Conviene che i granata imparino a tenere in mano il gioco, non dico per 90 minuti, ma almeno per un tempo e mezzo. Si potrebbe lavorare sulla forma di alcuni giocatori, forse in ritardo di preparazione, e dare una bella strigliata al gruppo. Ma una strigliata che sia tale, perché se è vero che siamo solo alla sesta giornata, è anche vero che con questo andazzo rischiamo di vedere partite-fotocopia da qui a gennaio, se non di più. Non è tutto da buttare. Ci sono quei trenta minuti iniziali dove il Toro ha dimostrato di poter dominare qualsiasi avversario, qualsiasi. Dal Chievo all’Udinese, passando per Lazio e Inter. Questo è un dato di fatto. Basta partire da lì. Poi c’è il modulo: 4-3-3, 4-4-2, 4-3-1-2, eccetera. De Biasi cerca di prenderne uno e adattarlo ai giocatori che ha in rosa. Non può mica fare miracoli. Partito Comotto, serviva un terzino destro titolare, invece è stato arretrato Diana, prendendo Colombo che titolare in serie A (ancora) non può esserlo. Questa non è solo colpa di De Biasi. È evidente però che Diana, in quella posizione, è sacrificato. Ma se volessimo utilizzare il 4-3-3, potrebbe anche andar bene. Un Toro troppo offensivo però, mostra carenze a centrocampo. I tre sulla mediana faticano a far filtro, e la difesa fa quel che può. Con l’Udinese, i quattro là in mezzo hanno tenuto bene, finché sono rimasti in quattro. Non parliamo poi della gara con la Lazio, dove sono rimasti addirittura in due. Tengono bene anche in tre, ma solo se i tre sono Säumel, Corini e Zanetti. Corini però ha la benzina limitata, e Dzemaili ora è fermo. Piuttosto che mandare tutto all’aria, sarebbe saggio trovare una soluzione. In tre non reggono? Bene mettiamone quattro. Ma non si può fare a meno di un costruttore di gioco, perché poi la difesa cerca quegli odiosi e inutili lanci lunghi, ottimi per perdere palla. Corini non regge e Dzemaili è infortunato? C’è Barone. Per il centrocampo a quattro servono due esterni. A destra c’è Abate, sperando che la convocazione in Under 21 non crei qualche intoppo nel suo recupero. A sinistra manca un’ala mancina di ruolo. Ma, a questo punto, vien da chiedersi che fine abbia fatto Vailatti. Se non gioca c’è un motivo serio. Ma ci piacerebbe conoscerlo questo motivo. In attacco c’è il dilemma Rosina. Lo mettiamo dietro le punte, seconda punta o esterno di attacco? Le possibilità ci sono, ma  bisognerà valutare il suo stato di forma. Se non sarà pronto, inutile sacrificarlo per fargli prendere un 5 in pagella. Tra un mese tornerà Malonga, e si spera in un imminente ritorno di Stellone. Intanto ci sono Ventola e Abbruscato, che non saranno dei campioni, ma se non altro s’impegnano. Una qualità che latita parecchio nel calcio moderno. Che il Toro sia meno forte dell’anno scorso poi è una balla clamorosa. Abbiamo Bianchi, Amoruso e giovani promettenti come Abate, Säumel e Dzemaili. La squadra attraversa un momento problematico, la classica carenza di risultati. Anche se, va ricordato, l’anno scorso avevamo un punto in meno. Magra consolazione, certo, ma comunque un punto in meno. Mandar via l’allenatore adesso è un suicidio. Solo lui sa come ritrovare il bandolo della matassa, significherebbe buttare all’aria tutto il lavoro fatto, che è invece un punto di partenza per migliorare, a patto che si migliori sul serio. Le possibilità ci sono, basta lavorare seriamente, individuare i problemi (di cui abbiamo provato a fornire un’accurata disamina) e muoversi per risolverli. Ma muoversi sul serio. Essere pessimisti destabilizza l’ambiente. Ora bisogna rimboccarsi le maniche, e sudare per raggiungere obiettivi affatto lontani. Il Toro può farlo, e i tifosi possono dare un grosso aiuto in questo. Magari andando agli allenamenti a sostenere la squadra o, ancora meglio, riempiendo lo stadio in occasione di Toro-Cagliari.

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