Scocca l'ora X

Cairo

Cairo oggi scoprirà il nome del compratore misterioso: «Sono curioso».

Toro, è arrivata l'ora X.

L'attesa è finita, la battaglia per il Toro è appena cominciata. Oggi pomeriggio Mister X avrà finalmente un nome, un cognome, una professione e soprattutto un progetto economico. Verrà spiegato come intenda comprare e rilanciare i granata. Per il volto, e per le prime parole del misterioso compratore, si dovrà però ancora attendere: alla conferenza stampa di presentazione al Golden Palace a Torino, guarda caso a due passi dalla sede del Torino Fc in via Arcivescovado, ci saranno i tre avvocati che stanno portando avanti la trattativa. Grazia Porta, Massimo Durante ed Anna Pasquinelli alle 15,30 (l'ora X di Mister X) scioglieranno il segreto dopo aver saputo mantenere il massimo riserbo sul loro cliente per cinquanta giorni. E così, come promesso alla vigilia di Natale, verrà svelata l'identità di questo tifoso granata diventato all'improvviso ricco con un'eredità. Che qualcuno avrebbe già quantificato in 600 milioni di euro: una cifra pazzesca, legata ad una causa di riconoscimento di un'illustre paternità. Ultimo dettaglio o nuovo depistaggio? Ieri Luigi Li Gotti, l'avvocato che sarebbe stato capace di far ottenere un simile patrimonio, ha smentito con forza: «Mi sono sempre e solo occupato di questioni penali», ha fatto sapere da Roma l'ex sottosegretario alla Giustizia del governo Prodi. Nelle ultime ore l’identità di Mister X è stata ricondotta a un imprenditore di Moncalieri con origini pugliesi. Piste vaghe, ovviamente non confermate dai legali del pretendente. Oggi il puzzle verrà completato. La tensione nel mondo granata è comunque alle stelle: la lunga vigilia di Mister X è l'argomento unico nei bar sport cittadini, sui forum di Internet ed ovviamente all'interno dello stesso Toro. I giocatori sono impazienti di capire cosa succederà adesso e probabilmente ieri sera Cairo avrà cercato di rasserenarli alla cena di compleanno di Matteo Sereni. Se all'inizio tutta la vicenda sembrava un'incredibile favola natalizia, ora anche i più scettici si sono convinti dell'esistenza di un misterioso candidato alla presidenza, una figura che ha promesso al popolo granata un posto stabile fra le grandi del campionato, la qualificazione Uefa il prossimo anno, un vero vivaio e uno stadio di proprietà. Nello spogliatoio c'è fermento, dunque, come tra i tifosi. «Sono curioso anche io - ammette Cairo, l’oste di questa intricata quanto intrigante vicenda - anche perché finalmente scopriremo di chi si tratta. Si parla da troppo tempo di questa storia, ma sia chiaro: nel mio caso tutto finisce con la curiosità personale. Conoscete le mie idee e sapete che voglio restare presidente del Toro: del resto non mi importa nulla». Una dichiarazione prevista dal pool di avvocati, che ieri ha confermato le mosse di Mister X. «Sappiamo che l'intenzione di Urbano Cairo è quella di non cedere - ha commentato Massimo Durante a Sky Sport all'ora di pranzo - ma noi proseguiamo per la nostra strada. Oggi sarà resa nota l'identità del potenziale acquirente del Torino e saranno illustrate le linee programmatiche della gestione sportiva nel caso ne diventi proprietario». Anche in caso di retrocessione? «Sì, anche se il prossimo anno il Toro dovesse giocare in serie B». Difficilmente però verrebbero nuovamente offerti quei 40 milioni di euro proposti lo scorso 20 novembre, al primo incontro a Milano tra le parti. «Ora siamo ai se e ai ma - risponde Cairo - e quando si saprà l'identità ne prenderò atto, ma neanche allora mi interesserà vendere. Cinquanta milioni? Li rifiuterei. Non di solo pane vive l'uomo, ha detto qualcuno». Gesù, per la cronaca. L'ultima curva di Mister X si materializza dopo il pareggio col Chievo, il penultimo posto in classifica e un calciomercato assai criticato. Tutti assist a favore di chi vuole comprare il Toro. «Avevamo promesso di fare chiarezza a metà febbraio - ribadisce Durante - anche per dimostrare che non c'è alcuna intenzione di destabilizzare niente». E che il Toro debba pensare solo alla Lazio, lo sostiene anche Cairo: «La squadra non deve essere interessata o preoccupata da queste cose, perché prima di tutto viene la partita». Tesi confermata da Matteo Sereni: «Siamo al di fuori di quel che avverrà o sarà - commenta il portiere, leader dello spogliatoio - e tutta questa situazione non ci turba. Questo può essere uno stimolo in più? Non penso, siamo professionisti sempre e non è che se arriva Paperon de Paperoni vinciamo 3-0 a Roma. In campo ci andiamo noi, non Mister X».

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