Si riparte da Ventura

"Allenare il Torino per portarlo in serie A è libidine pura", parola di Giampiero Ventura.

Ventura

Il Toro riparte da lui per tentare la scalata alla promozione. La stagione appena conclusa e' stata fallimentare, anche l'obiettivo minimo dei playoff non e' stato raggiunto.
''Oggi svoltiamo, inizia un capitolo nuovo'', promette il presidente Urbano Cairo, che dovra' riguadagnarsi la fiducia dei tifosi necessariamente attraverso i risultati.
L'aria intorno ai granata infatti resta pesante, basta vedere l'imponente schieramento di forze dell'ordine presente oggi attorno all'hotel del centro citta' dove era in programma la presentazione di Ventura. E puntualmente sono volate parole grosse all'indirizzo di Cairo e del direttore sportivo, Gianluca Petrachi, da parte di un gruppetto di sostenitori.
''Questo e' un momento di ripartenza dopo una stagione altalenante e travagliata – rileva il patron -. Tutti hanno fatto degli errori, quando le cose non vanno bene le colpe sono di tutti: giocatori – che sono andati in campo e in alcuni momenti hanno fatto cose importanti, in altri disdicevoli -, allenatore, dirigenti e presidente, ma non mi sembra giusto fare percentuali. Mi prendo io le responsabilita' in qualita' di presidente, anche piu' di quanto non sia giusto fare e personalmente mi accollero' l'onere di questo risultato''. ''Ricordo – ha aggiunto – che in questi anni ho tirato fuori di tasca mia 25 milioni di euro: se io non mettessi 12 milioni all' anno come fatto negli ultimi 24 mesi il Toro sarebbe fallito''.
Per ripartire ecco l'iniezione di entusiasmo e fiducia di un tecnico esperto come Ventura. ''In questo momento il Toro ha un obbligo: vincere e tornare in serie A – spiega l'ex allenatore del Bari -. Lunedi' al momento della firma ero molto contento, oggi lo sono ancora di piu'. Dai tifosi ho capito quanta voglia ci sia di ritornare ad essere il Torino e di riportarlo dove merita''. Ora viene il difficile. ''C'e' la base su cui costruire qualcosa''. spiega Ventura. Che indica la necessita' di avere ''giocatori che siano in grado di giocare con la maglia del Toro, giocatori affermati e affamati'' per ''fare un calcio organizzato con forte possesso palla. Mi piacerebbe restasse Ogbonna''.
Di Bianchi, che insieme allo stesso Ogbonna ha tante richieste sul mercato, parla Cairo: ''La motivazione dei giocatori e' fondamentale, nessuno ha detto a Bianchi di trovarsi una squadra. Mi incontrero' a breve con lui per capire le sue intenzioni e i suoi obiettivi. Adesso abbiamo 37 giorni per fare le cose per bene sul mercato prima del ritiro''.
Ventura esprime infine un desiderio: ''Vorrei essere ricordato per essere colui che ha partecipato a ricostruire la prima cellula del Toro, lo spirito del Toro''.

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