Torino-Napoli 0-2: gli azzurri dominano sotto la Mole

La squadra di Gattuso fa valere i punti di differenza in classifica e vince con merito contro i ragazzi di Nicola

Piove a dirotto sul Torino, in tutti i sensi: sotto il diluvio i granata perdono 2-0 contro il Napoli di Gattuso. Una partita decisa nel primo tempo dai gol di Bakayoko e Osimhen nel primo quarto d’ora: stavolta niente rimonta per i granata, gestiti per novanta minuti senza troppi patemi dalla squadra di Gattuso che si conferma lanciatissima verso la Champions League (gli azzurri agganciano la Juventus al quarto posto). Per il Toro oltre al danno la beffa: la squadra di Nicola finisce in 10 la partita per l’espulsione di Mandragora, che salterà la gara contro il Parma, così come Verdi, che è stato ammonito ed era diffidato. La gara contro i crociati sarà forse decisiva: il Torino (pur con una gara in più) divide oggi il terzultimo posto con Cagliari e Benevento.

PRIMO TEMPO – Nicola ritrova Salvatore Sirigu, risultato negativo all’ultimo tampone. Rispetto a Bologna sono due le novità: Ansaldi sulla sinistra al posto di Rodriguez e Sanabria in avanti al fianco di Belotti. Confermata la difesa con Izzo, Nkoulou e Bremer, così come confermato Singo sulla destra. In mezzo nessun dubbio: Mandragora play, Rincon e Verdi mezzali. Il Torino parte cercando di aggredire subito alto il Napoli e in avvio Sanabria ruba palla a Bakayoko sulla trequarti dei partenopei, ma l’azione poi sfuma con i granata che non riescono ad approfittarne. Quando la squadra di Gattuso riesce a palleggiare, invece, i granata si abbassano e fanno densità. Il primo squillo della partita è per il Torino. Verdi batte male una punizione dalla trequarti, sulla respinta ci arriva Ansaldi che crossa e trova la testa di Nkoulou, ma il camerunense non trova la porta. Immediata la risposta del Napoli. Osimhen riceve in area, fa piede perno su Bremer e calcia, ma trova l’esterno della rete. È il preludio al gol. All’undicesimo Bakayoko riceve poco oltre la trequarti, va via a Mandragora e calcia dal limite: palla imprendibile sul secondo palo e Napoli in vantaggio. Passa poco più di un minuto e gli ospiti raddoppiano. Nkoulou calcia addosso a Osimhen che si invola a campo aperto verso la porta granata, Bremer tenta disperatamente di recuperarlo, ma Osimhen nel calciare in porta trova proprio una deviazione del brasiliano che mette fuori causa Sirigu. Il Torino prova a reagire all’uno-due dei partenopei, ma fatica a creare vere occasioni da gol. Il Napoli intanto inizia ad abbassarsi per fare densità, lasciare il pallino del gioco al Torino e provare a ripartire in contropiede. Le occasioni migliori capitano proprio agli ospiti. Al 29′ Osimhen riceve a due passi dalla porta su sponda di Di Lorenzo, ma la conclusione viene deviata in corner. Due minuti dopo Politano riparte in campo aperto, si accentra sul mancino e calcia, ma il suo tiro viene sporcato e salva Sirigu. Il Torino fatica in entrambe le fasi. Non riesce a costruire e nemmeno a frenare le iniziative della squadra di Gattuso. L’unica arma per i granata sono i piazzati di Verdi e al 36′, con l’aiuto di Di Lorenzo, sfiorano il gol. Il 24 granata batte un angolo dalla sinistra, Di Lorenzo anticipa tutti, ma manda la palla sotto l’incrocio dei pali e Osimhen sulla linea di porta salva il Napoli. Poco dopo è ancora Verdi protagonista su piazzato. Calcio di punizione dalla destra, lo batte con il mancino a rientrare e manda la palla direttamente in porta, ma Meret si salva e manda in corner. Il Napoli rialza subito la testa e sfiora il 3-0 con Zielinski, che da fuori area trova il palo. Prima dell’intervallo, Verdi si fa ammonire: era diffidato, salterà il Parma. I granata nel finale di primo tempo sembrano vivi, ma sicuramente la montagna da scalare appare ripida e impervia.

SECONDO TEMPO – In avvio di ripresa il Torino sfiora il gol che riaprirebbe la partita. Prima è Ansaldi che recupera palla sulla trequarti, fa sedere Rrahmani e Koulibaly e a tu per tu con Meret calcia centrale. Poi la palla buona capita sulla testa di Mandragora su cross di Singo, ma anche lui spara centrale. Il Napoli invece riparte e quando va in contropiede fa paura. Osimhen parte due volte palla al piede, arriva in area e calcia, ma trova in entrambe le occasioni la respinta di Sirigu. Nicola decide di correre ai ripari al 57′. Toglie Nkoulou, che aveva causato il gol del 2-0 ed era diffidato, e Verdi (già ammonito). Al loro posto dentro Buongiorno e Linetty. A rendersi pericoloso, però, è sempre il Napoli, che prende il secondo palo della partita, questa volta con Insigne che calcia dal limite a giro. Il Torino prova a spingere, ma non riesce a impensierire davvero gli avversari. Anzi, le occasioni migliori sono per il Napoli. Insigne al 25′ si accende di nuovo. L’esterno partenopeo calcia sul secondo palo e Izzo salva all’ultimo. È sempre la squadra di Gattuso a rendersi pericolosa, anche perchè i cambi di Nicola hanno sbilanciato il Torino (fuori Belotti e Singo, dentro Bonazzoli e Zaza e Toro con tre punte). Al 35′ Osimhen riceve in area, scivola, ma rimane in possesso della palla e prova a scavalcare Sirigu con un pallonetto, ma è bravo il portiere granata. Nel finale il, Torino rimane in 10. Nicola sposta Mandragora come esterno a sinistra al posto di Ansaldi (sostituito da Baselli) e alla prima volta che viene puntato commette fallo. L’ex Udinese riceve il secondo giallo. Il rosso mette di fatto fine alle ostilità. Il destino del Torino passa dalle ultime sei partite.